Roberto Martalò per Libero chi legge
Roberto Martalò recensisce Cento per cento per Libero chi legge, qui

Dario De Vecchis su I Cariolanti, per L’eco di Torino
Recensione numero trentanove per il settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica Eco del Libro
Dario De Vecchis parla de I Cariolanti, qui

Noir Désir su IYEZINE
Maurizio ScarWeld Landini su Noir Désir, qui, per IYEzine

Ivo Tiberio Ginevra su Cento per cento
WASABI – Gennaio 2012
Quindi su Wasabi c’è questa nuova rubrica. Ho chiesto io di farla, in uno scatto alla “Va be’, male non può fare”. Tre libri al mese, vagamente motivati. Una suggestione volante, come le due occhiate che si danno alle copertine che dormono sugli scaffali – ma le copertine spesso prendono in giro; qui c’è uno che ha inzuppato il naso nelle pagine che vi vengono proposte, immaginatelo come una specie di colpo di gomito, niente di più.
Alle pagine 52-53, qui
WASABI – magazine distribuito in Toscana (20.000 copie – www.wasabimagazine.com)
Il primo libro che vi consiglio in questo gennaio strapieno di postumi è scritto da una voce nuova, che (per ora) vive nell’underground scalciante. Una voce affilata e contemporanea, ma soprattutto nostra. Non fatevela scappare. C’è tanta anima. E divertimento intelligente.
Il secondo è un puro genio della narrativa mondiale. Sulla quarta di copertina si legge il commento del The Telegraph: “Immaginatevi lo scontro tra un Ernest Hemingway vissuto sempre nelle foreste e un Raymond Carver sotto anfetamine”. Tanto per. Non aggiungo altro.
Il terzo. Be’. Se già non lo conoscete, andate su Google e guardate chi è l’autore. Storie definitive, scritte da chi ha il mestiere e l’esperienza in pugno. Mi è sembrato di buon auspicio, vista la tragedia annunciata verso cui ci incamminiamo tutti in questo 2012 che scorre verso il baratro (mentale o di distruzione totale, fa lo stesso).
Ah, un ultimo consiglio. Certi libri bisogna meritarseli. Nel senso che se ti aspetti di vederli accanto ai piloni di Natale, forse caschi male. Certi libri sono questione di volontà, come quasi tutte le cose importanti. Se non li vedi nei negozi, vai sul web, li trovi veloci.
Infine. Non credo che in questo angolo troverete consigli di lettura su testi rassicuranti, alla “Ho tanti problemi già per conto mio, vorrei leggere qualcosa per rilassarmi”. Sparati.
Qui, la prima prova è dell’autore. La seconda è del lettore.
Così, ecco tre libri che non vi faranno perdere tempo.
Buon 2012
Sacha Naspini
SPLATTER BABY – Alessandro Cascio
€ 12,00 – Pag. 160 – Ed. Il Foglio – www.ilfoglioletterario.it
Splatter Baby è un romanzo sulla ferocia dell’infanzia, la falsità della TV verità, le semplici strutture della cattiveria e i complessi meccanismi dell’innocenza. È la definitiva redenzione della crudeltà.
KNOCKEMSTIFF – Donald Ray pollock
€ 16,00 – Pag. 216 – Ed. Elliot – www.elliotedizioni.com
Knockemstiff. Che razza di nome per un paese. Poche anime in un buco nell’Ohio, ma ciascuna ha una storia. Storie vere. Storie che sanno di terra e di fango e di ruggine, di vecchi drive-in e di campeggi di roulotte cadenti. Storie violente di povertà, droga, ignoranza…
MADDALENA E LE APOCALISSI – Luigi Bernardi
€ 10,00 – Pag. 120 – Ed. Senzapatria – www.senzapatriaeditore.it
“Solo il mare”, “Il gioco di M.”, “Fuoco sui miei passi”: tre storie di amore e di fine del mondo. Tre immaginari singolari e morbosi. Tre voci per raccontare l’apocalisse prossima ventura.
su Alieni e Alienati
Recensione su I Cariolanti, a cura di Alberto Grandi, qui

Intervista – O. E. Confidential
Intervista a cura di Giulia Zanfi per Osservatori Esterni, qui

su GLI OSSERVATORI ESTERNI
su Toscana Libri (intervista)
Intervista a cura di Valerio Cattano per Toscana Libri
Fra i volti nuovi dell’editoria italiana, è stato “scoperto” grazie al romanzo “I cariolanti”, pubblicato nel 2009. Originario di Grosseto, Sacha Naspini ha un approccio molto diretto e senza fronzoli, sia ai temi sviluppati nei libri, che nelle interviste. Insomma, non le manda a dire, difende le sue idee e rispetto al mondo della narrativa italiana ha un rapporto molto attento, cosciente del fatto che spesso chi si muove nel settore approfitta del desiderio degli esordienti di avere il proprio nome stampato sul volume. Lui, questo pericolo, non lo corre. Ultima sua produzione il romanzo “Cento per cento” (Perdisa): la storia di un pugile che accetta una intervista…
L’intervista pubblicata per web
L’intervista integrale
su Radio Level One
Radio Level One (sito)
Nella seconda puntata in onda mercoledì 16 novembre (e in replica venerdì 18) incontreremo il cantautore pop Nando Misuraca e Goran Kuzminac un rapporto di stima che nasce sul web e si incontra sul palco. Ascolteremo il brano “Cara Milano” di Marco Massa, vincitore della prima edizioni del Premio Sergio Endrigo. Per la sezione libri, incontreremo Sacha Naspini, autore di “Noir Desir – né vincitori né vinti”.
Tutti i mercoledì dalle ore 20:00 per un’ora su Radio Level One. Venerdì in replica dalle ore 23:00 e in FM su Radio Stella (Sardegna 99,300 Mhz).

A cura di Top 1 Communication
su Cinque Giorni
recensione a cura di Gianna De Santis per Cinque Giorni
Su Thriller Café
Cento per cento su Thriller Café, a cura di Ivo Tiberio Ginevra, qui
su W LIBRI
Cento per cento su W LIBRI, qui

su Argo
a cura di Elena Cirioni, qui

Su Libriconsigliati
Mella Sciancalepore scrive questa recensione per Libriconsigliati

Intervista per Omero.it
a cura di Antonietta Meringola, qui
su KULT Underground
Cento per cento: ebook
È arrivato l’ebook di Cento per cento. Eccolo qui

ps. Fino al 6 luglio si può scaricare gratis Senza luce di Luigi Bernardi
dal Castello Malaspina
Qualche tempo fa ho avuto la fortuna di essere selezionato per il progetto “Incontro con gli scrittori in residenza”, presso il Castello Malaspina di Fosdinovo. Il comitato di suggeritori era composto da Loredana Lipperini, Gianpaolo Serino, Massimo Onofri, Stefano Salis e Paolo di Stefano, ognuno di loro ha espresso una preferenza per un autore da presentare alla rassegna. Quindi a corte eravamo in cinque: il sottoscritto (con I Cariolanti), Cristiano Cavina (con I frutti dimenticati), Fabio Genovesi (con Esche vive), Alessandro Mari (con Troppo umana speranza) e Giorgio Nisini (con La città di Adamo). Il nostro compito era quello di scrivere un racconto in ventiquattro ore, per poi leggerlo davanti alle telecamere durante la rassegna finale. Di questi racconti, sarà fatta un’antologia. Inutile dire che il sottoscritto si è naturalmente sottratto all’occhio delle telecamere e alla lettura, dato che solitamente, anche al massimo della forma, riesco ad abbattere lo scritto più micidiale con la mia cadenza monotono. Ma gli altri sono stati bravissimi. Inoltre, al castello, c’era anche un ospite di caratura internazionale: Victor Lodato, americano, vincitore del Pen Literary USA Award (di recente pubblicato in Italia con il suo Mathilda), e che proprio al castello sta stendendo il suo secondo romanzo, trattenendosi fino alla fine di agosto. Anche lui ha partecipato al gioco del racconto, e alla lettura. Altra presenza, Anna Franceschini, regista e sceneggiatrice indipendente. Un’esperienza strepitosa, con gente strepitosa. A culminare la serata della rassegna, la cena in compagnia di ospiti e amici (personalmente ringrazio il buon Alessandro Zannoni, che mi è venuto a trovare tra le mura infestate nel pomeriggio di ieri). Appassionante, poi, il post-cena, nella sala alta del castello, dove il buon Cavina ha sfoderato la Gibson. E Giovanni Soldini, appena di ritorno dall’ultima traversata in vela Genova – New York: un grande. Qui sotto c’è qualche scatto del castello Malaspina, che ho fatto durante le mie passeggiate solitarie alla ricerca di entità. Questo è il posto in cui pare abbia dimorato anche Dante. C’è il “Letto che respira”, la “Camera delle torture” e altre prelibatezze che potete vedere qui. Per quanto mi riguarda, ringrazio fortissimo Pietro Torrigiani Malaspina e la bella moglie Maddalena per l’ospitalità e la simpatia. Soprattutto per essere venuti a recuperarmi quando la penultima sera sono rimasto da solo nel castello vuoto e buio, perché non avevo sentito la chiamata per la cena. Bella anche l’idea di avermi piazzato nella “Camera dei Santi”, con tutti quei quadri antichi di devozione e pentimento. Ora faccio le valigie, e vado.
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